31 marzo 2006

voglio vivere baustelle


i baustelle sono un gruppo. di montepulciano. il punto non è questo. è che da novembre ho deciso di vivere baustelle. ho comprato un pastrano, un tappeto a chiazze di mucca, ho raccattato un televisore 23 pollici rosso purissimo '70 al cassonetto. ho incorniciato un 33 giri sull'educazione sessuale del '74. cuscini da MAS con disegni optical. e tante altre cose così. ho rivisto "io la conoscevo bene", film meraviglioso di pietrangeli. la mia casa si trova bene in versione "baustelle", me l'ha confidato ieri sera, anche se la lavatrice si sente un po' fuori luogo e troppo moderna. "un romantico a milano" ha segnato il mio inverno e imperversa nella testa. stasera al circolo non si trova un biglietto. temendo il delirio mi ero premurato di acquistarli in anticipo. loro non deludono. non so se le gnugnette perfettamente radunate alle mie spalle sanno riconoscere l'universo pop dei baustelle. cogliere l'estetica cinematografica 60-70 italian style. ma le cantano a squarciagola le canzoni e va bene così. tornato a casa il tappeto mi chiede come sia andato il concerto. e il gongoro, il gorilla di casa, è curioso di sapere se ho visto il corvo joe. "Sì, e ti saluta."bello se tutto il mondo fosse baustelle

24 marzo 2006

IL SENSO DELL'AMORE NELLA VARIABILITA' DEGLI ELEMENTI


quando ho visto la prima volta il video concettuale di valentina ho avuto un attimo di perplessità. è una cosa che capita quasi a tutti dopo la visione. perchè vedere "CTRL-Z" è spiazzante. specialmente se inserito in un festival di cortometraggi. in realtà è qualcosa di difficilmente etichettabile. nè video, nè corto, nè propriamente videoarte ma anche tutto insieme. Più lo vedo, più mi piace. qualche tempo prima attirò la mia attenzione un suo flyer incasellato tra gli altri al circolo degli artisti. recitava solo "CTRL-Z/ Fano Film Festival" e pareva tutto già molto dadaista. non avrei mai creduto di incontrarla, volerle bene e decidere di realizzare un doc con lei. il titolo? DIRM (Dizionario Illustrato Rapporti Moderni). Siete tutti invitati a partecipare, siete tutti responsabili. Vinciamo tutto.

20 marzo 2006

la decadenza del Rialto o l'invasione degli ultrapiskelli


Il sabato sera al rialto mi dava sufficienti garanzie. trentenni o giù di lì. electrosoft music e comunque non si va lì solo per ballare. 5 euro e passa la paura. Le avvisaglie si videro nel momento di massimo fulgore a dicembre: gruppetti di piskelli chiedevano educatamente dove fosse il rialto e, quasi, il permesso di ballare. poi semre di più. Ieri l'incubo. una marea vociante e fumante ci ha preso in ostaggio. il centro sociale dei radical chic ridotto ad un kindergarden senza traccia alcuna di borderline infagottati nei pastrani e deliziose gnugnette con cappelli a falde multicolore. è mai possibile che il grigio incedere della società del divertimento facile colonizzi in breve tempo gli ultimi avamposti alternativi (e semiadulti) della città? io lo so, vinca la destra o la sinistra, tra poco gli housettini governeranno questo paese ed io e i baustelle verremmo mandati al confino...

18 marzo 2006

il fascione e altre teorie per l'analisi del nostro tempo


il mio amico carlo sostiene da sempre una teoria. anzi varie. la sua analitica e spietata visione delle relazioni umane a volte mi rassicura a volte mi inquieta. la sua storica e definitiva teoria sostiene l'esistenza di un fascione. cioè una fascia di persone che contiene la maggioranza degli esseri umani consistente nell'essere carini nella media. Fuori fascione, in alto, ci sono i modelli/e. Sotto, i freaks/e. Chi esce dal fascione e va a pescare in alto o in basso o comunque fuori fascione destabilizza i rapporti e crea dislivelli, diseguaglianze, disequilibri e altre cose brutte che iniziano per DIS. inutili dirsi come l'appartenere al fascione limiti e di molto i nostri afflati verso l'ignoto, incredibile e affascinante mondo dei "fuori fascione".L'altra teoria è quella delle donne piccole. secondo lui sono le più viziate perchè tendono a essere coccolate da tutti mentre, le più alte spaventano e quindi sono meno altezzose perchè meno viziate. insomma più difficili da tenere sulle ginocchia. avrà ragione il saggio carlo? intrappolati nel fascione ci sentiamo limitati? E una donna alta che non fa parte del fascione come dovrebbe sentirsi? Nel frattempo apro la coca in bottiglia e ci penso su.

09 marzo 2006

L'INCREDIBILE MISTERO DELL'AUSTERA BASSISTA DELLE CLIENT


dopo un anno tornano le client al circolo. feci una foto con client A sul cell. sempre simpatiche e disponibili. ma la gattina austera al basso è il vero asso pigliatutto. mai un sorriso, un corpo lungo e affusolato da venusiana come suggerisce sebastiano. nel pomeriggio me la ritrovo a caso su myspace col nome di emily strange. e strange è davvero. non ride mai al contrario delle due veterane e si barrica dietro una chissà quanto schietta timidezza. la frangetta le copre gli occhi che quando, a volte, spuntano fuori le incorniciano un viso da angelo nero. assoluta protagonista di noir francesi.poi alla fine del concerto, nel momento merchandise, ti accorgi che è proprio così timida. 19enne con lo sguardo sempre titubante nell'imparare a gestire i complimenti e nel vendere mutandine "Client". mi porto a casa le pants firmate da client B mentre il turner, il mazzone e il sasso sorridono contenti.